lunedì 30 agosto 2010

Solo illusione

francesco polidori
Ragionando su fallimenti passati, presenti e futuri ho pensato (eh già, non è da tutti)
ho pensato,
il grande male che affligge l’umanità non è la povertà o l’afa in Agosto, l’invasione delle locuste, le scarpe strette, la cellulite, cinta blu con vestito nero, la fame nel mondo o il mal di denti

NO

Tutti questi problemi impallidisco se messi a confronto con quello che sto per dire

Signore e signori, il grande male che affligge l’umanità è

la speranza

La speranza, pensateci bene, questa highlander,
l’ultima a morire…
sotto intendendo quindi che sopravvivrà alla vostra morte,
quella luce infondo al tunnel che ti fa rimanere fiducioso in attesa di un domani migliore che, mettete velo in testa, non verrà.
Pessimista io???

Realista semmai.

Ho deciso, non mi affiderò più alla speranza, basta, son finiti quei tempi
-Eh Francesco, speriamo che il prof non si accorga che ho copiato Mi dispiace Giacomo ma il professor Manipoli si accorgerà, hai copiato pure il numero della pagina
-Speriamo che Vittorio mi perdoni No, non ti può perdonare, gli hai messo sotto il cane perché di notte abbaiava, non ti può perdonare.

-Speriamo non piova tanto… …la chiamano stagione delle piogge…

Oh finalmente,
era ora,
vivrò sicuramente meglio
almeno lo spero…
Ecco appunto…

Canto III dell’Inferno, prime tre quartine , Dante Alighieri

Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapïenza e 'l primo amore.

Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate'